Roberto Fioretti

28/01/2021

'Randagio vegano'


Sono Roberto, lavoro come sviluppo commerciale per un’azienda che si occupa di spedizioni internazionali e sono sempre a contatto con tanta gente di tante regioni. Amo tanto la moto e viaggiare, anche perché adoro conoscere tante diverse culture.

Mi sono avvicinato alla nutrizione vegan grazie ad una carissima amica che era fidanzata con un atleta cubano campione mondiale di tae kon doo, alto 2 metri e 06 per 90 kg: un fascio di muscoli. Quando li avevo conosciuti, nel 2011, organizzavo eventi aperitivi e cene in spiaggia ad Ancona e nonostante i miei numerosi inviti loro declinavano in quanto vegani sapendo che non avrebbero trovato nulla per loro al buffet.

Ho quindi ribaltato le cose e ho chiesto loro di invitarmi a casa loro: sono rimasto cosi sorpreso, felice e appagato da quello che mi avevano preparato che mi è venuto naturale esclamare “da domani divento vegano pure io!”.

Avevo mangiato benissimo ma il mio amico atleta mi mise in allerta “Roberto non è così semplice”! e così il giorno successivo sono tornato a casa loro per preparare un pranzo vegano, e anche in quell’occasione ne sono rimasto sorpreso e soddisfatto. A quel punto il campione cubano Barbaro mi ha inviato file e libri da studiare per approfondire l’argomento. Inizialmente le cose non erano semplicissime, e avevo iniziato a comprare molti prodotti pronti dagli scaffali del supermercato. Poi invece mi sono rivolto ad un nutrizionista e mano a mano mi sono arricchito di informazioni e ricette.

Nei primi 2 anni ho dovuto rinunciare ad alcuni sapori che amavo e mi mancavano (soprattutto per quanto riguarda il pesce) e si è limitata in parte la convivialità: ho perso alcuni amici che intendevano la parola amicizia come il ritrovarsi a cena e null’altro. Per fortuna poi sono nate tante altre amicizie.

Ho sfruttato comunque un periodo della mia vita per informarmi al meglio, considerando che il mio non è stato un passaggio graduale ma repentino dalla sera alla mattina. Sono donatore di sangue da 13 anni e grazie alla nutrizione vegan e ai valori ottimali del sangue posso donare 2 volte in più rispetto alla media dei donatori.

Quindi mi sono avvicinato all’alimentazione vegan per motivi di benessere e salute, mentre in questi ultimi anni ho scoperto sempre più la questione animale, la loro salvezza e mi vesto in maniera vegan, prediligendo aziende che creano abiti, scarpe e accessori senza sfruttamento animale.

Ora l’unico rimpianto è quello di non esserci arrivato prima a questo genere di scelta, ma in questo mi confortano le parole di mio nonno che spesso mi ricordava che “ad ogni stagione corrisponde un proprio raccolto”

 

Il consiglio che mi sento di dare è informarsi! Quando veniamo a conoscenza di ciò che accade possiamo scegliere al meglio.

Roberto Fioretti