Diario di un corso di cucina

17/09/2021

Una storia come tante


Da qualche anno organizzo in quello che sarebbe un "tempo libero" dei corsi di cucina 100% vegetale. Creo un menù, fisso una data e lancio l'evento sui social. Raccolgo sempre più adesioni di quanto mi potrei aspettare e allora a volta raddoppio pure le date. Vi mando le informazioni, vi aggiorno via whatsapp e finalmente ci incontriamo. Io nel frattempo ho fatto la spesa, preparato e stampato i ricettari, organizzato tutto il necessario, lavato e stirato i grembiuli. Il giorno del corso ho sempre sottomano l'orologio: devo ultimare le preparazioni, allestire la tavola, segnare bene gli iscritti, aggiustare qualche cosa in corsa, preparare il frullatore, le pentole, disporre gli ingredienti e i taglieri....e i minuti passano veloci fino a quando suona il campanello e, poco alla volta, entrate  voi. Vi accolgo con il sorriso, non vi conosco a volte, eppure il primo biglietto da visita è il sorriso. Perché voglio che per voi sia una bella esperienza, che vi sentiate come a casa, che vi possiate godere ogni attimo. Altre volte invece ritrovo persone a me care ma che non vedevo da tantissimo tempo...qualcuno dai tempi dell'asilo! è così emozionante riabbracciarvi. Oppure poter di nuovo accogliere qualche partecipante dei corsi precedenti...voi siete delle conferme preziose!. Il corso inizia, vi spiego il menù, accendiamo il forno, iniziamo a impastare, cuocere, tritare, affettare, assaggiare, scaldare e raffreddare, mescolare e mano a mano la magia prende forma. Dalla cucina arrivano dei profumini deliziosi e arriva il momento di impiattare: vi lascio un modello di impiattamento e voi lo replicate, vi divertite quando non riuscite subito ma riprovate fino al momento in cui, soddisfatti, scattate le foto ai piatti che avete creato. Quindi prima di iniziare a degustare vi ringrazio tutti, di cuore e voi mi offrite sempre il più bello degli applausi. Scatta la foto di rito con tutti noi davanti al buffet allestito. Ora si conclude aprendo una bottiglia di vino e affrontando il buffet con la domanda: "da dove inizio?" La mia risposta è sempre uguale: da dove preferisci!

A quel punto segue il silenzio del vostro assaggio, gli occhi che si spalancano e l'emozione di provare qualcosa di nuovo e scoprire quanto ci piace....."da domani sono vegano!" quante volte me l'avete detto...la soddisfazione che traspare dai vostri commenti, l'entusiasmo di domandare quando sarà il prossimo corso, e la volontà di cambiare, almeno un pò, le proprie abitudini alimentari.

Vedete, a vollte me lo chiedo "ma chi me lo fa fare?". Lavoro tutta la settimana ed il tempo non mi basta mai eppure, quando posso, la domenica la passo a cucinare con chi ha voglia di provare ricette vegane.

Voi forse non lo sapete ma ai corsi di cucina ho visto nascere amicizie, rafforzare degli amori, ho goduto di sorrisi e simpatia, ho ricevuto parole meravigliose ed entusiasmo, ho ritrovato dei vecchi amici e creato dei nuovi legami, ho seguito corteggiamenti e ho avuto la gioia di sapere di gravidanze e nascite, ho trovato consigli e soluzioni, a volte ci siamo messi a ridere fino alle lacrime e abbiamo faticato a salutarci a fine corso, e io mi sono sentita leggera e felice tante tantissime volte e persino commossa.

Un corso di cucina è qualcosa di prezioso che può spalancare nuove finestre della nostra vita, portandoci molto al di là delle ricette che prepariamo insieme.

Ci saranno dunque nuovi corsi?

Mi state in tanti ponendo questa domanda: quando si potrà sì, assolutamente sì. Intanto ci aggiustiamo in qualche modo: vi raggiungo tramite delle dirette dalla cucina, non sarà mai la stessa cosa, è più che evidente, ma è un modo semplice per continuare a fare quello che più mi piace e che mi appassiona tanto: incontrare voi, la vostra voglia di sperimentare e la vostra bella curiosità!

Ad maioram!

Diario di un corso di cucina